Il Novecento e l’architettura d’avanguardia a San Benedetto del Tronto

progetto architetto Onorati San Benedetto del Tronto


Tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento l’architettura italiana, influenzata dall’Art Nouveaufrancese, si fa interprete del rinnovato stile d’avanguardia, lo stile Liberty.

Ingegneri, architetti e progettisti reinterpretano l’arte sotto questa nuova chiave di lettura.

La città di San Benedetto del Tronto, tra le località balneari più belle ed apprezzate della Riviera Adriatica, procede in quegli anni ad una riqualificazione del piano urbanistico, secondo gli schemi architettonici del tempo.

Nel 1928 nasceva l’Azienda Autonoma di Cura, Soggiorno e Turismo che, dopo l’istallazione delle docce in mare, la costruzione di un casotto per la spiaggia e la realizzazione di un campo da tennis, nel 1931 conferisce al responsabile comunale dell’ufficio tecnico Ingegnere Luigi Onorati l’incarico di disegnare il nuovo lungomare Colombo (oggi Viale Buozzi) e le zone adiacenti.

Considerata la vocazione turistica della città e la sua conformazione, Onorati intuisce subito che la zona centrale, con i ricchi giardini e gli sbocchi a mare, va resa parte integrante della città.

Dopo soltanto un anno dalla sua progettazione nel 1932, durante i festeggiamenti per la tradizionale festa della Madonna della Marina, viene inaugurato il nuovo lungomare. Particolari specie arboree, soprattutto palme e oleandri, vanno ad ornare gli spazi intorno al grande viale principale con le celebri balaustre e affacci sul mare, e la splendida “rotonda a’ mare” (oggi Rotonda Giorgini).

Nel 1933 altri due campi da tennis vengono realizzati nell’area adiacente al torrente Albula e viene costruita la celebre Palazzina Azzurra,così chiamata per il particolare colore delle sue mura. La Palazzina diventa ben presto un punto di riferimento nazionale ed internazionale per lo spettacolo e il divertimento degli italiani: gli spazi intorno alla pista da ballo ricavata nei giardini, spalleggiata dalla fontana a conchiglia, possono ospitare tavoli, poltroncine, divanetti e centinaia di ospiti. Grandi personaggi si sono esibiti in Palazzina, richiamando in Riviera un gran flusso di turisti. Dal 1940 e per tutta la durata della guerra la Palazzina resta chiusa.

Oggi, completamente restaurata, priva dei campi da tennis (sostituiti da splendidi giardini), ospita eventi e manifestazioni culturali.

Di fronte alla Palazzina Azzurra, l’Ingegner Luigi Onorati realizza il ponte liberty che, con le sue colonne alle estremità, si erge maestoso a chiusura del lungomare. Suoi anche il progetto del vecchio cimitero, dell’attuale museo del mare, dell’ex Gil e dell’Hotel “Excelsior.

Nel 1935 un Regio decreto annette a San Benedetto del Tronto il territorio di Porto d’Ascoli: sopravviene quindi la necessità di proseguire il lungomare. I lavori, iniziati sempre sotto la guida di Onorati, sono presto interrotti a causa della Guerra.

Riprendono tardivamente dopo la fine del conflitto i cui bombardamenti colpiscono gravemente anche San Benedetto del Tronto, danneggiando quel lungomare e quella splendida Rotonda, che il grande urbanista Luigi Onorati, nomen omen, con una visione futuristica, ben 87 anni fa, ha pensato e realizzato per la città di San Benedetto del Tronto.

Nazzareno Menzietti