Il ricamo, manifattura d’eccellenza

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L’arte del ricamo conosciuta fin dai tempi degli Egizi, rappresenta un patrimonio di cultura e tradizione per ogni distretto a vocazione artigianale.

Nel XIV secolo, l’Inghilterra vanta un’ottima scuola di ricamo chiamata Opus Anglicanum, a questa si affianca ben presto l’Opus Teutonicum tedesca, e l’Opus Florentinum o pittura ad ago per l’Italia.

Anche le Marche ebbero certamente un ruolo di rilievo, e in questo ambito Venarotta e altri piccoli borghi del territorio piceno custodiscono e tramandano l’antico mestiere con una produzione manifatturiera di grandissima qualità.
A partire dal Medioevo, nel cuore verde d’Italia, prosperava una viva tradizione legata al ricamo. Ed è facile ancora oggi passeggiare in una stradina di un piccolo borgo marchigiano e imbattersi in un artigiano intendo a ricamare.

Dal Medioevo in poi troviamo quindi le tracce storiche delle botteghe e delle scuole che hanno tramandato nel tempo questa preziosa attività, fino ad oggi.

Il ricamo in passato prerogativa maschile, venne presto insegnato anche alle donne che, con la loro precisione, pazienza ed abilità, riuscirono a trasformare l’arte in eccellenza. Nobildonne e suore nei conventi seppero ben presto portare infatti il ricamo al livello di manifattura artistica pregiata, e sempre più richiesta.

Generalmente il ricamo si ottiene creando con ago e filo un disegno, o una decorazione su un tessuto, ed è ovviamente il ricamo eseguito a mano il prodotto più ricercato e di pregevole valore.

L’accuratezza dell’esecuzione, la preziosità del decoro, così come la qualità dei materiali usati e l’abilità del maestro creatore determinano ovviamente il valore artistico ed economico del manufatto.

Esistono principalmente tre tipi di ricamo: il ricamo su disegno, il ricamo libero a fili contati e il ricamo riferito.

Ognuna di queste lavorazioni prevede particolari tecniche. Il ricamo a disegno si ottiene con l’ausilio di un tamburello o telarino su cui si fissa la stoffa che riporta il disegno a matita del motivo da riprodurre.

Il ricamo libero è indicato per decorazioni che prevedono l’uso di tessuti a trame piuttosto larghe e regolari.

Il ricamo riferito si esegue sulle stoffe come velluto e seta, che per la loro conformazione non permettono un eventuale disegno sopra.

Il punto base, il punto Assisi, il punto antico il mezzo punto, il punto a croce, i il gigliuccio o le lavorazioni a giorno (ajourés) sono alcune delle tecniche con le quali è possibile creare le fantasiose decorazioni.

Il ricamo è un modo per personalizzare e arricchire i tessuti destinati agli usi più svariati, dai corredi alle tovaglie e centri utilizzati per cerimonie importanti, dagli abiti talari ecclesiastici ai fazzoletti elegantemente esibiti nei salotti.

Nazzareno Menzietti