Posted on: 25 Gennaio 2022 Posted by: Chiara Chiovini Comments: 0

6 dimore in cerca d’autore ha preso vita sul set de La Cortese, primo dei sei cortometraggi che valorizzano il Piceno e le sue dimore storiche attraverso il fascino del cinema contemporaneo.

Giovani professionisti della filiera cinematografica marchigiana si sono dati appuntamento nel cuore di Ascoli Piceno, a settembre 2021, nella dimora storica di Palazzo Saladini di Rovetino, per mettersi al servizio della cultura e della rinascita del territorio colpito dal sisma.

Tra giochi di luce creati dal contrasto fra il patio soleggiato e le stanze buie, magnifici dettagli rivelati a lume di candela, e immagini degli affreschi di Biagio Miniera che caratterizzano l’indimenticabile Galleria degli Specchi, il corto permette di scoprire e valorizzare un vero e proprio tesoro del territorio piceno.

Nell’intervista che segue, il cast tecnico e artistico de La Cortese ci parla dell’atmosfera della dimora, della sua influenza sul corto e sulla storia che racconta, e in generale del progetto “6 dimore in cerca d’autore”, di cosa il cinema e la professionalità delle maestranze marchigiane possono fare per aiutare il territorio a farsi conoscere in modo nuovo e a rinascere. Ce ne parlano Damiano Giacomelli, direttore della casa di produzione cinematografica YUK! film; Federica Biondi, regista del cortometraggio; Meri Bracalente, attrice protagonista; Marika Gatti, attrice co- protagonista; Fabio Viviani, comparsa.

Qual è la storia raccontata da La Cortese?

Federica Biondi: “Insieme a YUK! film, abbiamo scelto un testo di Leonardo Accattoli, La iena in gonnella, che abbiamo rivisitato per la trasposizione cinematografica, ispirati soprattutto da Palazzo Saladini: una dimora che ha come punto forte una sala affrescata, che è in attesa di un restauro importante. La storia che abbiamo scelto riporta in auge la figura di Lady Wollstonecraft, un’antesignana del femminismo. Questa ha ispirato il personaggio di Meri Bracalente che, affiancata da Marika Gatti, interpreta le speranze di un ritorno alla gentilezza, a dei modi e ad un linguaggio che ormai ci è quasi sconosciuto, ma di cui molti hanno nostalgia”.

Meri Bracalente: “Il mio è il ruolo di Marta, una figura sicuramente molto singolare, perché è una donna che sceglie di rinchiudersi in una dimora storica e di vivere nascostamente, tenendo un atteggiamento che è completamente distante da quello contemporaneo, e che desidera in qualche modo ritornare a una gentilezza che lei riconduce a tempi in cui non era possibile relazionarsi come adesso, e quindi si era anche più protetti e meno sopraffatti dalla comunicazione digitale”.

Marika Gatti: “Nel cortometraggio sono Cecilia, ovvero la coprotagonista. Il mio personaggio cerca di riportare Marta alla realtà, ricordandole chi fosse prima di decidere di chiudersi in sé stessa e isolarsi dal mondo esterno”.

Com’è stata la tua esperienza nella dimora storica?

Damiano Giacomelli: “Questo progetto è una straordinaria opportunità per scoprire nuovi spazi interessanti, che nelle nostre esperienze di location scouting è sempre uno dei punti più complessi. Lavorare su paesaggi esterni risulta abbastanza facile, mentre è molto più difficile accedere agli interni interessanti che offre questa regione e, in questo caso, la provincia di Ascoli Piceno. Perciò, grazie a questo progetto abbiamo potuto scoprire luoghi dalla forte personalità, che hanno ispirato il processo di scrittura e di messa in scena da parte degli autori”.

Federica Biondi: “Nella storia era importante avere l’illusione di un genere ambientato verso la fine del Settecento per ricreare un’estetica classica, e Palazzo Saladini si è dimostrato il luogo più adatto a questo scopo. Mi sono trovata in una dimora veramente sorprendente, dal grande peso storico”.

Meri Bracalente: “Io sono molto contenta di essere parte di questo progetto, ho lavorato molto bene e chiaramente la location è davvero molto emozionante”.

Marika Gatti: “Per me è stata una bellissima esperienza poter collaborare con un gruppo di attori e tecnici che si sono adoperati moltissimo anche per valorizzare questa dimora, che è davvero splendida, quindi è anche stato un piacere poter visitare queste stanze e ammirarne gli affreschi”.

In che modo il progetto 6 dimore in cerca d’autore può aiutare il territorio?

Damiano Giacomelli: “È dalla sua fondazione che YUK! film racconta storie che si intrecciano al racconto del territorio e delle sue peculiarità. Quindi, per noi è stato del tutto normale sposare la proposta di Piceni Art For Job di aderire al progetto 6 dimore in cerca d’autore, e accompagnare dal punto di vista operativo il lavoro degli autori e delle maestranze, mettendoci del nostro, laddove possibile, per valorizzare al meglio le dimore del Piceno e stimolare il turismo internazionale”.

Meri Bracalente: “Penso che l’idea di valorizzare il patrimonio storico-artistico attraverso un progetto che coinvolge professionalità e maestranze del territorio e che affida a questi protagonisti la possibilità di concepire un’opera artistica, in questo caso un cortometraggio, sia una progettazione incredibilmente lungimirante e coinvolgente”.

Marika Gatti: “Una volta visto lo stato in cui si trovano molte stanze del palazzo, è stato inevitabile pensare a quanto potrebbero essere più belle dopo una riqualifica totale, quando avranno ritrovato il loro antico splendore.

Quindi spero che questo cortometraggio possa essere un tassello in più per valorizzare questa dimora, così come le altre cinque che vedremo nei successivi cortometraggi”.

Fabio Viviani: “6 dimore in cerca d’autore è un’occasione per rendere noto ciò che si sta facendo in questo momento su edifici storici importanti nella Regione Marche, in merito al loro recupero, al modo di recuperarli e al modo futuro di riutilizzarli. Questo progetto consente di mettere in luce una serie di attività progettuali e di ricerca che raramente sono state fatte in occasioni come questa. Il terremoto purtroppo ha in qualche modo rotto una serie di equilibri ed è importante ritrovarne di nuovi per studiare soluzioni consone ai tempi, ma soprattutto adatte al futuro”.

La Cortese

Coproduzione Sandro Angelini – Piceni Art For Job e YUK! film di Damiano Giacomelli

Cast tecnico:

regista – Federica Biondi; organizzatore – Damiano Giacomelli; sceneggiatore – Leonardo Accattoli; direttore della fotografia – Cristiano Coini; montaggio – Lorenzo Raponi; scenografia – Alessandro Mosconi; suono – Michele Conti; assistente regia – Sara Mercorelli; 1° assistente operatore – Alessandro Muscolini; 2° assistente operatore – Federico Di Chiara; trucco – Maria Chiara Compagnucci

Cast artistico:

Marta – Meri Bracalente Cecilia – Marika Gatti