Artigianato

  • Storia e tradizione della ceramica nelle Marche

    Ceramica, dal greco “kéramos”, significa “terra cotta”. Il materiale, allo stato naturale, ha caratteristiche di grande duttilità, mentre dopo la cottura diviene rigido. La lavorazione della ceramica è una delle più antiche tecniche artigianali conosciute fin dalla preistoria. Già dal Neolitico abbiamo tracce di vasellame grezzo impastato e cotto rudimentalmente […]

  • Battistero di Ascoli Piceno

    Il Battistero di Ascoli Piceno e la magia del travertino

    Passeggiando per piazza Arringo nel centro storico di Ascoli Piceno, al lato destro del Duomo di Sant’Emidio salta allo sguardo una costruzione dalle forme particolari realizzata con la caratteristica pietra locale, è il Battistero di San Giovanni, interamente in travertino.

  • origini_merletto

    Le origini del merletto

    Secondo un’antica leggenda, un marinaio della Serenissima, al rientro da un lungo viaggio, portò in dono alla sua amata un’alga marina. Volendo conservare il caro ricordo, la giovane fanciulla decise di copiarne e ricrearne la forma e i trafori utilizzando un filo colorato e un ago.

  • travertino_ascoli

    Il travertino: un’eccellenza picena

    II lapis tiburtinus, comunemente detto “travertino”, è una pietra di origine chimica derivata dalla trasformazione del carbonato di calcio contenuto nelle acque. Nasce in profondità e si stratifica sopra altre rocce, con un processo di sedimentazione che è la naturale conseguenza di una reazione tra vari elementi. Considerata la biodiversità […]

  • telaio_tessitura_marche_latela

    La nascita del telaio e dell’arte del comporre

    Il telaio fa la sua comparsa nell’era neolitica, come una semplice intelaiatura rettangolare, costruita con rami o pali di legno messi in posizione verticale sui quali era posto, in alto e perpendicolarmente ad essi, un terzo bastone, detto subbio. Da questo elemento partivano i fili dell’ordito la cui tensione era […]

  • archeopercorsi piceno

    Il lavoro del vasaio al tempo dei Piceni

    Nelle sue fasi iniziali, l’argilla è prevalentemente lavorata a mano e presenta un impasto ricco d’inclusi (sostanze organiche, di origine animale e vegetale, calcaree e ossidi di ferro) che conferiscono al vaso resistenza durante il processo di cottura. Solo in un secondo momento (VI sec. a.C.) viene introdotto l’uso del tornio.