Artigianato

  • Acquaviva Picena e la pagliarola

    Già nel 1798 ad Acquaviva Picena si faceva menzione dell’antica arte di fabbricazione delle pagliarole. Nell’Ottocento si contavano infatti in paese circa cento addetti al settore. La lavorazione della paglia, del tutto manuale, era affidata quasi esclusivamente alle donne, sin dalle fasi iniziali di preparazione delle materie prime. Le bambine, infatti, terminate le […]

  • I cappelli di Montappone

    Il cappello di paglia nasce dall’arte antica di intrecciare steli di grano. Le trecce ottenute dalla lavorazione della paglia di frumento vengono cucite sovrapposte o riunite orlo per orlo, senza che le cuciture risultino visibili, conferendo quindi al manufatto finale, con l’utilizzo di forme in legno, la foggia voluta. I […]

  • Paglia, vimini e cappelli

    L’artigianato della paglia nel Piceno è caratterizzato dal recupero di materiale di scarto delle produzioni agricole. Già nel Settecento si definisce un’area produttiva specifica, compresa tra Falerone, Monte Vidon Corrado, Montappone e Massa Fermana (paesi della treccia). Nella lavorazione della treccia, prodotto primo nella lavorazione della paglia per la confezione dei manufatti, è impegnata la quasi totalità della popolazione. […]

  • L’arte del travertino nel Piceno

    Ascoli Piceno è una città di pietra tra i letti del Tronto e del Castellano, una penisola di travertino, pietra viva dei monti ascolani, nella morsa di due fiumi. Gli ascolani lavorano la pietra da tempi immemorabili. Ne sono testimonianza le mura di epoca romana del Colle dell’Annunziata e di Porta Romana, del Ponte […]

  • Mosaico, vetro e travertino

    Nelle Marche ogni museo archeologico conserva frammenti di mosaico rinvenuti nel territorio: molti gli esemplari nei centri di Ascoli Piceno, Fermo, Falerone e Grottammare. Stupendi i mosaici pavimentali del duomo di Pesaro e di S. Maria della Piazza ad Ancona. La nuova stagione del mosaico è caratterizzata da innovativi campi d’applicazione, nell’oggettistica, nel rivestimento […]

  • L’Artigianato del legno ad Amandola

    Nel Piceno, Amandola sorge lungo la valle del Tenna costeggiata di pioppi e dirimpetto ai Monti Sibillini. La vita economica di Amandola, attraverso le corporazioni di arti e mestieri che svolgevano attività legate all’intaglio del legno e all’ebanisteria, alla tessitura, al ferro battuto, allo sbalzo del rame e alla ceramica, […]

  • L’intarsio: l’artigianato delle sfumature

    È l’arte di accostare i colori alternando pregiate essenze di legno, dal faggio al ciliegio, dall’acero al noce. La tecnica dell’intarsio nasce per esaltare i colori e le calde sfumature del legno attraverso disegni e forme decorative di grande suggestione finale, applicate su oggetti, mobili ed elementi d’arredo. Si inizia […]

  • Legno, ebanisteria e intaglio

    La lavorazione del legno nelle Marche è in origine legata all’attività contadina: il mezzadro costruisce i propri strumenti da lavoro, allestendo nella stalla un piccolo laboratorio. Dalla realizzazione di attrezzi agricoli si passa alla costruzione di utensili, madie e panche, fino alle più originali creazioni. Alcune delle produzioni artigianali del contadino richiedono particolare […]

  • Storia dell’oreficeria picena

    Centro di una ricca arte orafa, evolutasi nelle Marche nell’età dei comuni e delle signorie, al tramonto del feudalesimo, è Ascoli Piceno. Tra il Quattrocento e il Cinquecento, l’opera dell’artista orafo Pietro Vannini dona a via del Trivio, la celebre via degli orefici ascolani, già attivi da secoli, uno splendore senza precedenti. Vannini, nato […]

  • Arte orafa

    Le Marche hanno un notevole patrimonio nell’ambito della cultura orafa. I molti laboratori presenti, specie nel Rinascimento, su un territorio a prevalenza agricola sono la testimonianza di un legame profondo tra oreficeria e tradizione. Tra i più importanti centri dell’arte orafa marchigiana, durante l’età dei Comuni e delle Signorie, Ascoli Piceno e Jesiraggiungono […]