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  • Sartoria e merletto a tombolo

    La lavorazione della lana ha avuto nel Piceno notevole rilevanza. Il periodo più florido si registra tra Medioevo e Seicento, principalmente ad Ascoli Piceno e Fermo, ai quali in seguito si aggiunge Amandola, importante centro dei Sibillini. Anche la lavorazione della seta è attività di tradizione secolare nel Piceno. Ad Ascoli, a partire dal […]

  • Tecnica base di intreccio del vimine e di altri materiali naturali

    1. Si inizia il fondo del cestino partendo con un numero pari di ramoscelli, ad esempio otto. Quattro di questi vengono spaccati al centro con il punteruolo; 2. si crea quindi un’apertura nella quale vengono fatti passare gli altri quattro ramoscelli, formando una croce che costituisce la struttura radiale della base; 3. a questo […]

  • Gli strumenti da lavoro per intrecciare il vimine

    Pochi gli essenziali attrezzi da lavoro per la lavorazione e l’intreccio del vimine e ramoscelli di altre piante spontanee reperite in campagna. Prima di tutto serve un coltellino, usato per tagliare rami e canne. Poi, un punteruolo in legno o in osso, per aprire fessure tra le fibre intrecciate. Cesoie per tagliare i ramoscelli più […]

  • Intreccio del vimine, tradizione rurale a contatto con la natura

    Nel territorio piceno i materiali da intreccio più utilizzati sono il salice (vimine) e le canne. Sono poi usati i ramoscelli d’olivo, di ginestra, sanguinello, olmo, vitalba, oltre a tutto ciò che può essere raccolto in campagna e ha una flessibilità sufficiente per essere intrecciato. Per l’intreccio il vimine è utilizzato sia naturale, mantenendo la sua buccia color marrone scuro, […]

  • Come si facevano (e si fanno) le pagliarole

    Le pagliarole sono ceste e cestini di paglia di frumento legate da fili di vimini, le crolle. Queste ultime si ricavano dalla potatura dei salici da vimine. I rami di vimine vengono uniti in fasci e immersi in acqua perché germoglino, divenendo più teneri. Ogni ramo flessibile e ammorbidito dal trattamento, è diviso in […]

  • Acquaviva Picena e la pagliarola

    Già nel 1798 ad Acquaviva Picena si faceva menzione dell’antica arte di fabbricazione delle pagliarole. Nell’Ottocento si contavano infatti in paese circa cento addetti al settore. La lavorazione della paglia, del tutto manuale, era affidata quasi esclusivamente alle donne, sin dalle fasi iniziali di preparazione delle materie prime. Le bambine, infatti, terminate le […]

  • I cappelli di Montappone

    Il cappello di paglia nasce dall’arte antica di intrecciare steli di grano. Le trecce ottenute dalla lavorazione della paglia di frumento vengono cucite sovrapposte o riunite orlo per orlo, senza che le cuciture risultino visibili, conferendo quindi al manufatto finale, con l’utilizzo di forme in legno, la foggia voluta. I […]

  • Paglia, vimini e cappelli

    L’artigianato della paglia nel Piceno è caratterizzato dal recupero di materiale di scarto delle produzioni agricole. Già nel Settecento si definisce un’area produttiva specifica, compresa tra Falerone, Monte Vidon Corrado, Montappone e Massa Fermana (paesi della treccia). Nella lavorazione della treccia, prodotto primo nella lavorazione della paglia per la confezione dei manufatti, è impegnata la quasi totalità della popolazione. […]

  • L’arte del travertino nel Piceno

    Ascoli Piceno è una città di pietra tra i letti del Tronto e del Castellano, una penisola di travertino, pietra viva dei monti ascolani, nella morsa di due fiumi. Gli ascolani lavorano la pietra da tempi immemorabili. Ne sono testimonianza le mura di epoca romana del Colle dell’Annunziata e di Porta Romana, del Ponte […]

  • Mosaico, vetro e travertino

    Nelle Marche ogni museo archeologico conserva frammenti di mosaico rinvenuti nel territorio: molti gli esemplari nei centri di Ascoli Piceno, Fermo, Falerone e Grottammare. Stupendi i mosaici pavimentali del duomo di Pesaro e di S. Maria della Piazza ad Ancona. La nuova stagione del mosaico è caratterizzata da innovativi campi d’applicazione, nell’oggettistica, nel rivestimento […]